Pera Marzaiola


Descrizione

Non risultano riferimenti storici, né informazioni di alcun tipo tra i documenti esaminati, riconducibili alla varietà, che deve la sua denominazione, a seconda delle fonti consultate, alla caratteristica dei frutti:

di conservarsi fino al mese di marzo; di essere raccolti (e consumati) all’inizio della primavera.

A questo riguardo infatti, le uniche notizie certe derivano dall’interrogazione delle fonti orali che permettono di far risalire la presenza di questa varietà nel territorio sopra ricordato a poco meno di un secolo fa. Non è irragionevole ritenere possa trattarsi di una varietà nata da seme e poi mantenuta nel tempo dagli agricoltori locali per alcune caratteristiche considerate utili.

Tra le peculiarità della varietà, quella di avere un forte ritardo nelle fasi fenologiche primaverili, fiorendo a fine aprile, mentre le gemme a legno interrompono la loro dormienza solo ai primi di maggio.

I frutti sono di dimensioni assai piccole, di forma turbinata appiattita, con una “strozzatura” in corrispondenza della porzione equatoriale. Si raccolgono a fine ottobre, ma il consumo può essere fatto solo dopo cottura o lungo periodo di ammezzimento.


N° iscrizione: 15

Inserita il: 15 dicembre 2014

Famiglia: Rosaceae

Genere: Pyrus L.

Specie: P. communis L.

Nome comune della varietà: Pera Marzaiola 

Sinonimi accertati: Marzola

Rischio di erosione: elevato

Area tradizionale di diffusione: Il territorio di diffusione della varietà è limitato ai Comuni di Todi e Massa Martana in Provincia di Perugia e Montecastrilli, Avigliano Umbro in quella di Terni. In tutte le località sono stati trovati esemplari di grandi dimensioni. 

Luogo di conservazione ex situ: Banca del germoplasma in vitro e Campo collezione presso 3A-PTA a Todi (PG); Campo collezione Fondazione per l’Istruzione Agraria, Deruta (PG); Fondazione “Archeologia Arborea”, Città di Castello (PG)



Allegato:

Scheda completa