Trota Fario, popolazione autoctona dell’Appennino umbro marchigiano


Descrizione

La trota Mediterranea si è differenziata dal complesso di specie Salmo trutta complex a seguito delle vicende paleoclimatiche e paleogreografiche del Pleistocene, grazie alla presenza di rifugi glaciali. L’areale originario comprende i corsi d’acqua appenninici, la Sardegna e la Sicilia. La distribuzione attuale risulta notevolmente frammentata in seguito ad una serie di estinzioni locali verificatesi nel corso del ‘900. In Umbria la diffusione della specie (Salmo cettii Rafinesque) è massima nella sinistra idrografica del bacino del fiume Tevere, con particolare riferimento ai bacini idrografici del Nera e del Chiascio. Il bacino del fiume Nera si caratterizza per la percentuale più elevata di presenze rispetto alle altre unità idrografiche umbre; ciò grazie alle caratteristiche qualitative delle acque in termini di basse temperature e concentrazione di ossigeno disciolto che lo rendono idoneo ad ospitare popolazioni di trota, anche con notevoli abbondanze.

La Trota mediterranea differisce da quella atlantica per i seguenti caratteri:

  • macchia preopercolare scura ben definita;
  • macchie parr verdastro-azzurre lungo i fianchi anche nei soggetti adulti, con striped pattern (bande verticali divise e disposte in più file);
  • numerose macchie rosse e nere sui fianchi, di forma irregolare e senza alone;
  • macchie rosse non allineate lungo la linea laterale e presenti anche nella parte posteriore del pesce;
  • presenza di più di due macchie oculari.


N° iscrizione:
54

Inserita il: 9 dicembre 2019


Famiglia:
 Salmonidae G. Cuvier


Genere:
Salmo L.

Specie: S. cettii Rafinesque

Nome comune della varietà: Trota mediterranea 


Sinonimi accertati:
 nessuno


Rischio di erosione:
 Elevato

Area tradizionale di diffusione: Comuni di Arrone, Campello sul Clitunno, Cascia, Cerreto di Spoleto, Ferentillo, Montefranco, Norcia, Sant’Anatolia di Narco, Vallo di Nera



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