Di cosa si tratta


Il Registro Regionale è lo strumento ufficiale previsto dall’art. 68 del Capo IV della Legge Regionale 12/2015 per censire le risorse genetiche autoctone di interesse agrario della Regione Umbria. Al Registro Regionale possono essere iscritte varietà e razze locali che rispondono ai requisiti previsti dall’art. 67 della LR 12/2015:
 

“(…) risorse genetiche di interesse agrario sia autoctone, incluse le piante spontanee imparentate con le specie coltivate, relativamente alle specie, razze, varietà, popolazioni, cultivar, ecotipi e cloni per i quali esistono interessi dal punto di vista economico, scientifico ambientale, culturale e che siano minacciati di erosione genetica, che non autoctone, purché introdotte nel territorio regionale da almeno 50 anni e che, integratesi nell'agroecosistema umbro, abbiano assunto caratteristiche specifiche tali da suscitare interesse ai fini della loro tutela. Possono altresì essere oggetto di tutela a norma del presente Capo anche le specie, razze, varietà, attualmente scomparse dalla regione e conservate in orti botanici, allevamenti, istituti sperimentali, banche genetiche pubbliche o private, centri di ricerca di altre regioni o paesi, per le quali esiste un interesse a favorire la reintroduzione”.


Il Registro, composto dalla Sezione Vegetale e dalla sezione Animale, riporta nella rispettiva sezione le schede relative alle varietà e razze iscritte, in cui sono raccolte le informazioni salienti sulla corretta attribuzione botanica, il rischio di erosione, la zona tipica di produzione, la storia, le caratteristiche morfologiche, fisiologiche ed agronomiche, le tecniche di coltivazione, gli usi tradizionali, le modalità di conservazione in situ ed ex situ.


Chi, dove, come


Il Registro Regionale è tenuto presso il Servizio competente della Regione e presso 3A-PTA, soggetto attuatore del Capo IV della LR 12/2015. Su questo sito è possibile la consultazione del Registro alle apposite sezioni.

Chiunque può richiedere l’iscrizione al Registro di una varietà, razza, ceppo o consorzio microbico autoctona di cui è a conoscenza.


L’iscrizione al Registro avviene tramite l’invio a 3A-PTA di una domanda che riporta in allegato un dossier conoscitivo della risorsa di cui si richiede l’iscrizione. La domanda verrà vagliata dal Comitato Tecnico Scientifico istituita ai sensi della D.G.R. 796/2017 che ne decreterà o no l’iscrizione al Registro.


Per i dettagli sulle procedure di iscrizione vai all’apposita sezione.


Per la consultazione del Registro vai alle pagine Consultazione oppure Consultazione avanzata